Farmaci – Le “buone regole” negli anziani

Gli anziani spesso si trovano ad utilizzare molti farmaci che da un lato possono essere un aiuto nella prevenzione, nell’alleviare i sintomi e nel curare le malattie, ma dall’altro, se non ben utilizzati, possono creare dei problemi ed essere pericolosi (come abbiamo visto in un articolo precedente). È molto importante, quindi, confrontarsi con il medico curante ed agire consapevolmente, tenendo a mente alcune “buone regole” per utilizzare i farmaci correttamente ed in sicurezza.

Non sempre per affrontare un disturbo è necessario un farmaco: a volte capita di sentire anziani che “valutano” l’operato del medico in funzione del numero di medicine che prescrive e che hanno la convinzione che per ogni sintomo esista un farmaco più o meno “prodigioso” per “curarlo”. Non sempre però i farmaci possono risolvere un disturbo ed a volte è possibile affrontare un disturbo senza farmaci.

A volte il miglior farmaco è lo stile di vita: anche se prendere una pillola può richiedere poco impegno e fatica, alcune malattie e molti sintomi sono causati o peggiorati da cattive abitudini di vita. Un miglioramento dello stile di vita può essere molto utile e, in alcuni casi, può permettere di limitare l’utilizzo di alcuni farmaci (o di diminuirne la dose). 

Considerare “costi” e “benefici”: talvolta il trattamento specifico di una malattia può interagire con lo stato di salute generale o avere effetti, anche negativi, su altre patologie; è quindi importante che l’utilità dell’assunzione dei farmaci venga valutata in funzione dei “costi” e “benefici”. Nei casi di agitazione di anziani con demenza, per esempio, è importante valutare caso per caso l’opportunità di utilizzo o di un aumento di dosi di farmaci che possano “sedare”; questi, infatti, a volte, possono peggiorare lo stato cognitivo e le problematiche motorie e possono provocare un aumento del rischio di cadute. È utile inoltre sapere che, ancora di più in età anziana, può accadere che alcuni farmaci che “nascono” per trattare una malattia possano essere utilizzati per trattarne un’altra (anche di tutt’altro genere) e può capitare, quindi, che la ricerca di informazioni o la lettura del bugiardino possa allarmare ed aumentare la preoccupazione. Un buon principio di base è quello di fidarsi e confrontarsi con il medico curante, gli specialisti o il farmacista a cui porre i propri dubbi.

Attenzione ai farmaci “miracolosi”: è molto importante evitare farmaci, prodotti ed integratori che promettono miracoli.

Seguire le “regole”: è estremamente importante assumere i farmaci come prescritto e consultare il medico per qualsiasi problema (per esempio se ci sono delle difficoltà nel prenderlo, se si manifestano effetti collaterali o se il costo del farmaco è molto alto) prima di interromperne l’assunzione.

“Occuparsi” anche dei farmaci da banco: anche se non serve la ricetta medica sono sempre farmaci, vanno presi con attenzione ed è importante riferirli al medico.

Attenzione agli effetti collaterali: con l’invecchiamento, spesso, tutti i problemi legati all’uso dei farmaci tendono ad aumentare e gli anziani sono molto più sensibili dei giovani nello sviluppare effetti collaterali.

Una lista di farmaci nel portafoglio: può essere importante, soprattutto in età anziana, tenere con sé (in borsa o nel portafoglio) un elenco di tutti i problemi medici, delle allergie ai farmaci e della terapia che si assume per qualunque emergenza e per poterli rendere disponibili quando necessario.

No alla confusione: molto spesso gli anziani hanno in casa una notevole quantità di farmaci, anche non usati da molto tempo, e ciò può creare confusione ed aumentare la possibilità di errori; in casa può essere utile gettare (o comunque togliere dalla vista) i farmaci non utilizzati (come quelli di una prescrizione precedente), a meno che non sia stato indicato esplicitamente di non farlo. È inoltre necessario controllare attentamente la data di scadenza del farmaco e non utilizzarlo se scaduto (è bene sapere che alcuni farmaci hanno una breve durata una volta aperta la confezione).

No al “fai da te”: può esserci, ancora di più tra gli anziani, la tendenza a “consigliarsi le medicine”. È invece importante non assumere i farmaci di un’altra persona anche se il suo problema sembra simile. Può essere molto pericoloso assumere un farmaco perché “lo ha consigliato un amico” o perché visto in una rivista o in una pubblicità televisiva.

Ad ogni visita medica è importante portare con sé un elenco di tutti i farmaci assunti, compresi quelli da banco e gli integratori alimentari, come le vitamine, i sali minerali e le piante officinali; tutto questo è estremamente importante per il medico per poter analizzare il quadro e scegliere la terapia più opportuna. A volte, inoltre, quando può essere difficile dare al medico notizie chiare sulla propria situazione sanitaria, l’elenco dei farmaci può facilitare la lettura della storia clinica e permettere la formulazione di domande più semplici, concrete e mirate (non di rado i farmaci assunti sono un grande aiuto per il medico durante l’anamnesi e la raccolta di informazioni).

Conoscere i propri farmaci

Nell’assunzione della terapia farmacologica è importante avere presente

  • perché si assume ciascun farmaco e a cosa serve;
  • i potenziali effetti collaterali e che cosa fare se si manifestano;
  • come prendere ciascun farmaco (l’ora in cui assumerlo, se può essere assunto insieme al cibo o contemporaneamente ad altri farmaci);
  • quando interrompere l’assunzione (esistono alcuni farmaci che è necessario assumere per molto tempo, anche per tutta la vita, altri che invece richiedono un’assunzione per breve tempo o “a cicli”; non di rado ci si imbatte in terapie, mai sospese, assunte anche per 30 anni e di difficile interruzione in età avanzata);
  • come comportarsi se si salta una dose.
Dott.ssa Flaminia Camilli